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Il PD deve favorire l'alleanza di sinistra
Si
va delineando faticosamente un tentativo di riscatto dei partiti
dall'abisso di discredito nel quale sono precipitati. Il tasso di
rifiuto degli italiani nei loro confronti e' altissimo. All'interno
di questo radicato dissenso emerge la tenuta del PD come primo
partito. Questo dato di fatto potrebbe perdere qualsiasi valore se
il PD si appiattisse sul solito schema del "moderatismo" e
dell'alleanza con il centro - terzo polo. Il PD deve favorire in
tutti i modi la formazione di un fronte democratico e progressista
che risponda innanzitutto, senza esclusioni, alla necessità di
aggregare tutti coloro i quali anche in forme polemiche esasperate,
vogliono interpretare il bisogno di pulizia e di riordino della cosa
pubblica che anima la società italiana. Includere, includere,
includere insieme alla società civile nel contrasto
all'emarginazione della politica che tenta di realizzare l'egemonia
economicistica e bancaria del "governo tecnico". PD, SEL,IDV,Federazione
delle sinistre e tutto l'arcipelago dei movimenti di dissenso devono
stare insieme per la realizzazione di questo fronte popolare
che potrà recuperare la credibilità di una politica finalmente
libera dall'arroganza di "gruppi dirigenti" che hanno
sbagliato tutto e debbono ridare la parola a un elettorato che
altrimenti rafforzerà sempre di più il partito del non voto e
della potresta.
Vincenzo M. Siniscalchi
Per il PD e' il momento della scelta
Gli
sforzi che fa Bersani per evitare una confusa deriva
"moderata" e "centripeta" come proposta dalle
componenti minoritarie di quel partito, sono sforzi encomiabili.
Vanno apprezzati e sostenuti soprattutto nella difesa dei diritti
fondamentali del lavoro e della economia che non possono essere
compressi soltanto in nome di esigenze di assetti neo capitalistici
e bancari.
Se
gli sforzi di Bersani non riusciranno bisognera' insistere per
realizzare la coalizione di tutto il bacino elettorale che ha
praticato l astensionismo e di quello che si riconosce nei valori
storici della sinistra ma anche dei contributi della societa' civile
e dei movimenti di dissenso giovanile, sindacale oltre che nella
richiesta di una identita' precisa della politica che consenta una
scelta non collegata a ragioni di emergenza o alla imposizione di
"tutori" in forma di governi tecnocratici che finiscono
con i bloccare ogni evoluzione della ricerca di di soluzioni
politiche hai problemi derivanti dai diritti fondamentali previsti
dalla Carta Costituzionale.
E'
chiaro che il terzo polo tendera' ad incontrare le componenti
politiche che derivano dalla destra e deve essere altrettanto chiaro
che e' a sinistra che bisogna costituire un area vasta che ricordi
le ragioni dell Ulivo e ne vada oltre.
Vincenzo M. Siniscalchi
Governo Monti.
La Politica sconfitta
Non
abbiamo dubbi sulle ragioni addotte a giustificazione del ricorso ad
una formazione governativa composta da persone estranee all
attivita' politica e parlamentare ma certamente portatrici di
particolari competenze soprattutto su piano economico e finanziario.
Nemmeno abbiamo dubbi nel sottolineare in maniera preoccupata la
sostanziale imposizione di questa soluzione dalla situazione
italiana di fronte al sistema economico europeo.
A
questo punto c'e' da chiedersi se la politica, intesa in maniera
democratica e costituzionale, voglia essere capace di riprendersi il
suo ruolo.
Non
e' facile perche' occorre anzitutto un programma di vera e propria
rigenerazione morale nella politica e in modo particolare della
rappresentanza parlamentare. Non sara' facile ma va fatto:
cancellare definitivamente le pagine oscure che sono state scritte
in questi anni dalla rappresentanza parlamentare nata non da un
libero e democratico voto ma da una ignobile legge elettorale.
Cambiare la legge elettorale e' un dovere che dovra' essere compiuto
sotto la spinta della reazione popolare. siamo pronti ai sacrifici
che il governo di emergenza dovra' proporre ma tutto sara' vano e
sommamente ingiusto se non troveremo il modo di tornare a elezioni
che premiano il libero voto popolare senza le imposizioni delle
varie cosche. Basta con i "nani e ballerine" , basta con
gli inquisiti in cerca di impunita' nel parlamento, basta con le
macchiette trasformiste che si vendono al miglior offerente, basta
con la rapina del finanziamento pubblico espresso dalla costituzione
di piccoli gruppi parlamentari che nascono soltanto per compiere
operazioni di ricatto (non dimenticheremo mai il ridicolo delle
consultazioni che il Capo dello Stato ha dovuto fare anche con
gruppi di sconosciuti che si sono costituiti in gruppi parlamentari
e sono cosi' usciti dal provvidenziale anonimato che li aveva
ocultati fino alle consultazioni ). Se la politica vuole riprendersi
un ruolo serio ha un unico luogo dove puo' svolgerlo: il parlamento
che puo' uscire finalmente dall inerzia legislativa e del
automatismo inerte del votificio e svolgere il compito a cui e'
chiamata dalla Costituzione: fare leggi, leggi serie che aiutino il
popolo italiano a riprendere un cammino di riforme democratiche.
Attenti,
comunque, ad evitare che il Governo che e' giustamente rispettato e
seguito venga poi indebolito da una casta politica e
politicante che rischiera' di essere inseguita e cacciata con i
forconi se non riuscira' a riscattarsi dal pantano
della non credibilita' nel quale e' precipitata.
Vincenzo M. Siniscalchi
Solidarieta' piena ai lavoratori dell ALENIA di
Casoria dell Iisbus di Avellino e di tutti colori i
quali soffrono una condizione di precariato sempre piu' instabile e
precario nell Italia degli scandali, delle cricche, del malaffare
del Governo affondato nelle lotte intestine e nella incapacita' di
svolgere un qualsiasi ruolo nel campo interno ed in quello
Internazionale anche di fronte ai pericoli di una crisi
irreversibile e definitiva.
Vincenzo M. Siniscalchi
L'
incontro di Vasto tra Bersani, Di Pietro e Vendola e' un segnale di
speranza che non va disperso.
E'
l ipotesi concreta di una aggregazione che puo' richiamare i valori
dell Ulivo e la possibilita' di rafforzare i Punti di convergenza
delle forze di sinistra. Bersani ha fatto bene, ma fanno malissimo i
soliti "sfascisti" di professione che invece di seguire
queste vie per cercare di ricomporre una saldatura con l elettorato,
ancora parlano a nome di correnti, di cosche, di frazioni egoistiche
che tentano sempre di mettere in campo interessi personali a
ricoprire cariche di partito e ruoli parlamentari.
La
vittoria di Pisapia a Milano, quella di De Magistris a Napoli, la
vittoria ai referendum, l enorme numero di firme raccolte per l
abrogazione del "porcellum", il ricomporsi di movimenti di
solidarieta' e di lotta civile contro la "Casta" sono
fatti eloquenti, che dimostrano la volonta' della gente di spazzare
via ogni inutile ad astratta o, peggio, interessata distinzione
polemica per costruire questa forza d' urto capace di imporre la
caduta di una maggioranza parlamentare comprata continuamente in
quel vero e proprio mercato che e' stato introdotto nel parlamento
italiano da Berlusconi.
Dobbiamo
impedire che si giunga al 2013 . Berlusconi e la sua
"cricca" fara' di tutto per impedire di essere condannato
nei processi che lo riguardano ed i suoi accoliti per evitare di
essere cacciati, come meritano, dal Parlamento.
Per
impedire questo vero e proprio ricatto antidemocratico occorre anche
che vi sia un BLOCCO DEI LAVORI PARLAMENTARI, un ostruzionismo
efficiente con cui si impedisca di risolvere ogni problema con il
Voto di Fiducia.
Ormai
tutti gli osservatori stranieri non segnalano soltanto lo scandalo
dei comportamenti del Presidente del Consiglio ma denunciano
preoccupati l incostistenza del Governo, la deriva dello societa'
italiana.
Non
e' un problema di governi tecnici o di transizioni che servono
solamente per soluzioni comunque distaccate dalla volonta' popolare.
Occorre
una dimostrazione forte che ricostruisca anche il rapporto tra l
opposizione, la societa' civile ed un elettorato che, come
dimostrano i sondaggi, e' pronto a salvare l Italia dal baratro che
le si apre davanti se questa situazione rischia di trascinarsi fino
al 2013.
Vincenzo M. Siniscalchi
Ottimi risultati di Marinella De Nigris e Umberto Ranieri al
Majestic.
L
affollatissima riunione tenutasi il 13 Luglio all Hotel Majestic per
iniziativa di Marinella De Nigris e Umberto Ranieri ha fatto
registrare un ampiezza di dibattito ispirato ad un corretto
pluralismo di proposte fatte dai partecipanti.
Numerosa
la partecipazione di esponenti della societa' civile, del PD, di SEL,
di IDV, e delle aree di movimento che si sono mosse intorno a Luigi
de Magistris.
Importante
il contributo del vice Sindaco Tommaso Sodano che ha potuto
apprezzare anche le critiche propositive che sono state avanzate nel
corso della riunione.
Il
gruppo di organizzatori si riunisce allo studio De Nigris alle ore
19 del 21 Luglio.
Vincenzo M. Siniscalchi
Con il Sindaco De Magistris e la sua giunta
contro tutti i ricatti di queste ore drammatiche.
Dobbiamo tutti quanti,
ora che anche con i referendum ci siamo riappropriati del nostro
diritto di alzare la voce, compiere ogni sforzo per rafforzare il
lavoro della Giunta. I partiti del centro sinistra, le forze
sociali, la societa' cittadina in tutte le sue articolazioni faccia
sentire la sua voce contro chi strumentalizza la tragedia dei
rifiuti. In ogni caso chiediamo certamente la immediata rimozione ma
prima di tutto e' necessario procedere ad una disinfezione generale
che blocchi ogni possibile diffusione di epidemie. Circolano in
queste ore anche ed ancora discussioni di alchimia
"politichese" sui partiti del centro sinistra, in
particolare sul PD e sulla sua "rianimazione". Va tutto
bene ma ora al primo punto all ordine del giorno c'e' l esigenza di
rafforzare la Giunta comunale che sta lavorando.
Vincenzo M. Siniscalchi
Reagire allo sfascio dello Stato
Costituzionale. Gli effetti nefasti del
metodo "Porcata" elettorale si moltiplicano giorno per
giorno. Il Parlamento e' ridotto ad uno squallido mercato di voti
nella offerta di acquisto che fa Berlusconi con la sua arroganza
economica e illegale. L opposizione ha pochi sussulti ma non riesce
a porre il Paese di fronte alla necessità prioritaria di cambiare
il sistema elettorale per ridare la parola agli elettori. La
maggioranza Parlamentare messa insieme da Berlusconi per varare le
leggi che lo proteggono dai processi nei quali e' imputato ed ai
quali si vuole sottrarre, e' una maggioranza fittizia, non e' quella
reale, e' solo il prodotto dello scandaloso e mai visto mercato di
acquisti che fa registrare il trionfo della corruzione Parlamentare
e la degenerazione dell assemblea legislativa a semplice cassa di
risonanza della volontà di Berlusconi e della sua concezione
immorale del potere e della vita pubblica. Siamo di fronte a
situazioni nazionali e internazionali di grande emergenza. Non siamo
governati. Siamo in balia di noi stessi. Penso che sia giusto
abbandonare i lavori Parlamentari per andare oltre l ostruzionismo e
collegarsi alla gente, alla piazza, alla mobilitazione continua
delle coscienze per organizzare un contrasto democratico forte e
tentare di recuperare al Paese un minimo di credibilità. Vincenzo
M. Siniscalchi
Elezioni a Napoli. E'
stato uno sbaglio grave quello di non emettere una decisione sull
esito delle primarie dopo aver avviato l inchiesta sull inquinamento
del voto verificatosi su alcuni seggi. Si potevano ripetere le
primarie nei seggi incriminati e " Ripulire" così le
primarie stesse che avevano fatto registrare un enorme
mobilitazione. Altro errore e' stato la mancanza di consultazione
nella indicazione del candidato a Sindaco da parte del PD. Ora
abbiamo in campo Luigi De Magistris, al quale va riconosciuto di
avere avanzato la sua candidatura fin dal primo momento, e Mario
Morcone. Invito entrambi a superare ogni contrapposizione polemica
reciproca. Non avrebbe senso tentare di togliersi voti l uno con l
altro. Bisogna portare alle urne tutti quelli che possono
identificarsi nell uno o nell altro candidato. Bisogna trasformare
la leggittima critica degli errori fatti dal centro sinistra negli
ultimi anni di governo in una proposizione costante degli aspetti
positivi che la storia delle amministrazioni di sinistra nel nostro
paese puo' vantare. Bisogna parlare ai delusi, ai "Malpancisti"
e fare in modo che si moltiplichi molte volte il numero degli
elettori delle primarie perche', quale che sia il vincitore, nel
successivo ballottaggio si puo' ancora pervenire ad una unione forte
che impedisca di consegnare anche la citta' (come e' avvenuto per la
Regione e la Provincia) ad una destra che non ha alcuna reale
credibilita' per potere affrontare i gravissimi problemi che a
Napoli sono sotto gli occhi di tutti. De Magistris e Morcone
facciano la loro parte, procedano nella raccolta di consensi che
possono venire da tante parti considerando la diversita' delle due
figure dei candidati che in una competizione propositiva e serena
possono comunque coinvolgere un elettorato che ancora esprime una
forza fondamentale per la citta. Vincenzo M.
Siniscalchi
Berlusconi: Dimettiti.
Ho sottoscritto questo corretto appello democratico ed invito a
sottoscriverlo. E' un modo con cui possiamo riappropriarci del
diritto di interloquire per tentare di non affondare definitivamente
della melma che ci circonda . Non interessano le categorie obsolete
di una politica sempre più ipocrita e distante dalla gente.
Interessa recuperare almeno il senso della dignità n azionale nel
momento in cui si celebrano i 150 anni dall' Unità dell' Italia.
Vincenzo M. Siniscalchi
Siniscalchi: I miei quattro anni
al CSM tra indagini e incompatibilità
Corriere del Mezzogiorno: L'INTERVISTA
«Lepore, Mancuso e Bassolino: questo accadde in Procura»
Il penalista e i retroscena dei suoi quattro anni al Csm: «Isolati i
magistrati che hanno indagato sui rifiuti»...(segue)
Vincenzo
Siniscalchi: Lettera aperta ai componenti del CSM Signor Vice – Presidente,
Colleghi
rispetto la decisione del Presidente di demandare al nuovo Consiglio la discussione sulla compromissione del prestigio e del decoro della Magistratura conseguente ad inopportune contiguità di magistrati con “cricche” di trafficanti smascherate da provvide inchieste giudiziarie in corso...(segue)
Dichiarazione sul discorso del Presidente Napolitano: "Autonomia ed indipendenza della Magistratura e rispetto per tutti del valore della
giurisdizione"
Il discorso del Capo dello Stato nella cerimonia di saluto ai 298 giovani magistrati in
tirocinio ha segnato un uovo elevatissimo momento della grande riflessione che il Presidente Napolitano sta sviluppando sul valore dell’ordine giudiziario
nell’assetto costituzionale. Il Presidente Napolitano ha ribadito il concetto che la Magistratura è elemento
primario dell’ordinamento dello Stato democratico sicché sono intangibili
la sua autonomia ed indipendenza. Napolitano ha affidato ad una commovente citazione di una lettera del Magistrato Guido Galli, assassinato dai terroristi di “prima linea”, la definizione vera dello
spirito di servizio che caratterizza l’azione del magistrato. Il Presidente della Repubblica (e del CSM) ha aggiunto il richiamo alle regole
deontologiche che sono rilevanti proprio perché rappresentano una ricchezza della
delicata funzione che i magistrati sono chiamati a svolgere. Fondamentale la riflessione di Giorgio Napolitano sul valore umano e sociale della
funzione del giudice innanzi al quale comunque si rappresentano le garanzie di diritti fondamentali del cittadino. Proprio per la importanza della funzione del magistrato va
sottolineato il rifiuto di eccessi di personalizzazione della funzione con forme di protagonismo o di coinvolgimento nel dibattito politico. Occorre evitare, in altri
termini, confusione di ruoli così come la politica non deve assolutamente contrastare l’azione del magistrato. Sul ruolo del C.S.M. organismo che governa le regole fondamentali
dell’ordine giudiziario nell’interesse collettivo il Presidente della Repubblica ha auspicato che si comprenda sempre a fondo il valore della sua funzione così come
quello della giurisdizione che deve riacquisire nella coscienza collettiva il più ampio
consenso. La chiarezza e la fermezza istituzionale del discorso di Giorgio Napolitano hanno suscitato la lunghissima ovazione dei giovani magistrati per i quali il messaggio del
Presidente è stato un momento prezioso di arricchimento intellettuale.
Vincenzo M. Siniscalchi
Intervento alla inaugurazione dell’ Anno Giudiziario.
Corte d’Appello di Lecce
30 Gennaio 2010 L’ intervento del Consiglio Superiore della Magistratura alla inaugurazione dell’Anno Giudiziario
non ha solo valore della partecipazione istituzionale ad un così importante momento di verifica
dello stato della Giustizia nei distretti della Corte d’Appello della Repubblica.
Esso costituisce al tempo stesso un atto di assunzione di responsabilità e di verifica delle
complesse attività che il Consiglio svolge nello sviluppo della sua azione.
Questo bilancio è
contenuto, come ogni anno, nella relazione che consegnerò al Presidente dopo questo rapido
intervento di commento intorno ai principi fondamentali che ispirano l’agire del
C.S.M...(segue)
Discorso commemorativo tenuto in Castelcapuano dall’avvocato Vincenzo M. Siniscalchi il 5
Gennaio 2010.
Enrico De Nicola: l’avvocato, il giurista
Signor Presidente della Repubblica,
Autorità,
Signori Magistrati,
Colleghe e Colleghi.
Il senso di attualità che può assumere questa celebrazione della grande figura di Enrico de Nicola, dobbiamo rinvenirlo nella possibile riproposizione, oggi, dei valori che questo insigne Uomo ancora può rappresentare nella nostra società; quella civile, quella politica, quella forense...(segue)
Sul "lodo" Alfano
La difesa che l’avvocato dello Stato, nell’interesse della Presidenza del Consiglio, ha articolato per
il giudizio costituzionale sul “lodo” Alfano supera ogni limite di tollerabilità sul piano giuridico. Si
sostiene la più stravagante ed irragionevole della tesi a “protezione” di Berlusconi come imputato e
non della Presidenza del Consiglio in quanto istituzione. Non si contrasta la ampia motivazione
che sorregge, con argomentazioni incentrate sul diritto, lo “scandalo” di uno scudo protettivo di
Berlusconi proposto e ripreso, dopo alterne vicende costituzionali e legislative, dal ministro Alfano...(segue)
Napolitano, compleanno a Capri
Repubblica -29 giugno 2009.
CAPRI - «Auguri, presidente, buon compleanno». La data precisa cade oggi, e Napolitano spegnerà idealmente le 84 candeline con un brindisi stamattina, in compagnia dei suoi amici capresi, per poi ripartire per Roma. Al terzo giorno di sua
permanenza a Capri, l' isola sa però ormai di essere stata prescelta come sede per festeggiare la ricorrenza. Lo sanno i residenti, lo sa la valanga di gitanti domenicali, lo sanno anche gli stranieri presenti. E non c' è privacy che tenga quando il presidente lascia l' albergo in cui alloggia, a mezzogiorno circa, per la consueta passeggiata. Il corteo presidenziale deve mescolarsi alla fiumana di persone che scorre lungo le viuzze dell' isola. Ed
è una sequela di auguri, di urla di riconoscimento, di «che bello, il presidente». Lungo il percorso per i giardini di Augusto, Napolitano viene più volte salutato da gruppi di turisti che gli fanno gli auguri. Non si sottrae neanche alla richiesta di foto. Alla fine ammette: «Sono sempre colpito da queste manifestazioni, di napoletani e non napoletani». È la battuta con la quale si infila in macchina, insieme alla signora Clio, per salire verso Anacapri, dove era organizzato il pranzo presso il "Caesar Augustus", in compagnia dei suoi amici. Una quindicina a tavola, fra cui i librai capresi Riccardo Esposito e Ausilia Veneruso, che gli sono costantemente a fianco in questi giorni. E poi gli amici di Anacapri: il titolare dell' hotel Paolo Signorini, il componente del
C.s.m. Enzo Siniscalchi, con la moglie Marinella De Nigris, il presidente dell' Ente Ville vesuviane, Arnaldo Sciarelli, e consorte, Rosita Marchese, membro del Cda del San Carlo. Si affaccia per un saluto anche la senatrice Diana De Feo. Il sindaco Rosa Russo Iervolino fa pervenire a Napolitano «gli auguri più affettuosi per il compleanno a nome della città». A sera l' anticipo del festeggiamento previsto per oggi. In una sala riservata dell' hotel La Palma tra gli invitati vi sono gli imprenditori Maria Grazia Bottiglieri e Roberto Rizzo, il figlio Mauro Giuseppe Rizzo, presidente dei giovani di Confitarma, il professor Raffaele Vacca, presidente del premio San Michele, il sindaco di Capri Ciro Lembo, Esposito e la Veneruso. Torta e brindisi per il festeggiato.
Morto Valenzi: Siniscalchi, lui era vero riformista
NAPOLI, 24 Giugno - "E' stato una figura importante che segna un grande tratto di storia, un combattente e un riformista nel senso vero della
parola". Lo ha detto Vincenzo Siniscalchi del Consiglio superiore della magistratura ricordando Maurizio Valenzi, ex sindaco di Napoli morto ieri alla soglia dei 100
anni."Nel 1994 - ha ricordato - quando presentai la mia prima candidatura come parlamentare nei Democratici di Sinistra, mi
firmò il manifesto, ed e' stato un onore"."Maurizio Valenzi ha avuto sempre posizioni di equilibrio e di grande afflato sociale - ha concluso - ha affrontato il dopo terremoto da sindaco di Napoli e ha dato esempio di grande dirittura morale e
capacità amministrativa".
C.S.M. : Siniscalchi, da Napolitano
fiducia rafforzata
Roma, 16 giugno. - "Fiducia rafforzata" e "apprezzamento per il lavoro svolto". E' il messaggio che il consigliere laico del centrosinistra Vincenzo Siniscalchi coglie nelle parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che oggi lo ha ricevuto al Quirinale assieme agli altri consiglieri dimissionari e ai vertici del Csm."Conosco bene il grande equilibrio istituzionale e la grande sensibilita' del Capo dello Stato - sottolinea Siniscalchi - e oggi ne abbiamo avuto conferma per come ha condiviso la proposta del Comitato di presidenza di respingere le nostre dimissioni, motivandole col fatto che tutta la Quinta Commissione ha lavorato in modo considerevole sia per la mole delle nomine effettuate che per la qualita' dei dirigenti nominati". Napolitano, rileva ancora il laico del Pd, "ha ribadito che si deve tentare di contenere al massimo ogni forma di conflittualita' e che bisogna sempre dare la massima trasparenza agli atti del Csm. Anche il ministro Alfano mi pare abbia compreso che le sue parole sulla 'logica spartitoria' non sono state condivise". Il messaggio del presidente della Repubblica, conclude Siniscalchi, "e' stato rivolto a tutte le componenti istituzionali che si occupano di giustizia": certo, "teniamo conto del dibattito in magistratura sulle correnti, che deve essere fatto in maniera corretta".
I Documenti fondamentali della vicenda C.S.M. - Alfano
10 giugno-Intervista Alfano al tg2 punto di vista.
Quanta politica c'è nella Magistratura italiana?
“Ma guardi, io mi stò battendo lo stò facendo anche nell’ ambito della riforma del processo penale che abbiamo già depositato al Senato per evitare che i vertici degli Uffici Giudiziari cioè i Procuratori della Repubblica e i Presidenti dei Tribunali vengano lottizzati, non è possibile che si faccia un
"planning" all’ interno del quale si dica a questa corrente spetta questa Procura, a quest’altra corrente siccome non ha avuto un Procuratore spettano due Procuratori aggiunti da un’altra parte...(segue)
Intervento Vincenzo M. Siniscalchi del C.S.M. al Plenum del 9 Giugno 2009
presieduto dal Capo
dello Stato Giorgio Napolitano
Sig.re Presidente,
a nome dei colleghi professoressa Vacca, avvocatessa Tinelli, professor Volpi e mio personale Le
rivolgo il saluto deferente. Desidero subito, anche a nome dei colleghi assicurare ogni attenzione ed
approfondimento al suo intervento odierno, così ricco di spunti di
riflessione. Qualche prima considerazione di carattere si impone in relazione al dibattito che qui si è
sviluppato dopo il suo intervento. Sul C.S.M., sui valori che esso rappresenta ed amministra, sulle sue attività, sulle sue interlocuzioni
ordinamentali approfondiremo, come ho detto, le sue indicazioni ed i suoi rilievi respingendo
tuttavia talune impostazioni di estrema contestazione che pur sono state esposte, con evidente
rilancio di una cultura sempre riproposta negli ultimi tempi, di vocazione alla “normalizzazione”
del C.S.M., di riduzione della sua funzione di autogoverno della Magistratura...(segue)
Siniscalchi(CSM): La bocciatura delle “ronde” e delle norme anti-immigrati conferma la ragionevolezza dei rilievi del
CSM La bocciatura della proposta di legge sulle “ronde” e della norma sul prolungato trattenimento degli immigrati nei CIE confermano la piena coincidenza del parere adottato dal C.S.M. nei giorni scorsi con le scelte fatte dalla Camera sul decreto sicurezza...(segue) Siniscalchi: I Pareri del CSM su proposte di legge sono doverosi Sono del tutto infondate le prese di posizione polemiche, di questi giorni, contro il parere reso dal C.S.M. sul decreto legge delle “ronde” ed anti-migranti.Chi lancia questi allarmi addirittura di attentato all’ autonomia del Parlamento pretende di dare al C.S.M. un semplice ruolo burocratico e subordinato in contrasto con la sua rilevanza costituzionale...(segue)
Lettera a Roberto Saviano di Francesca Siniscalchi Comunico un messaggio che mia nipote Francesca Siniscalchi ha inviato a Roberto Saviano
e che io condivido pienamente associandomi ad un saluto per il nostro eccezionale conterraneo.
On. Vincenzo M. Siniscalchi...(segue)
Siniscalchi (CSM), Procura Salerno: Franco
Roberti, una nomina opportuna
La delibera del C.S.M. con cui alla unanimità viene designato il magistrato Franco Roberti a Procuratore della Repubblica di Salerno è un atto di grande responsabilità ed opportunità. Come ho sostenuto nella dichiarazione di voto ritengo che Franco Roberti come Procuratore Capo a Salerno possa impiegare al meglio le qualità professionali ed organizzative da tutti riconosciute...(segue)
Siniscalchi (CSM), Intercettazioni. Il CSM con i pareri vuole evitare il “sonno della ragionevolezza” La
levata di scudi di parlamentari della maggioranza governativa contro
il C.S.M. “reo” di avere emesso un parere sulla legge in tema di
intercettazioni è un preoccupante indice del rifiuto di ogni
dialogo interistituzionale anche nelle materie che incidono sugli
ordinamenti processuali in maniera così vistosa. Il C.S.M. non
sceglie di propria iniziativa di interloquire sui disegni di legge
in corso ma...(segue)
Inaugurazione Anno Giudiziario
2009 Leggi il discorso dell'On. Avv.
Vincenzo M. Siniscalchi tenuto in occasione dell''inaugurazione
dell'anno giudiziario presso la Corte d'Appello di Potenza
De
Nigris: Il coraggio della forma e il partito che non c’è
Lettera pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno il 23 gennaio
2009 Lunedì sera ero al teatro Mediterraneo
all’incontro con Walter Veltroni ed ero accanto alla “voce”
che, nel “silenzio assordante”, espresso dal segretario, si è
levata per chiedere “una linea” e parole che venissero dalla
testa. Toni Vosa con il suo grido ha dato voce a ciò che tutti noi...(segue)
Obama presidente, primo messaggio. Una nuova era per rifare l'America Il
giorno è arrivato. L'incontro con la storia è nell'abbraccio con
una folla immensa, riunita a Washington nonostante il gelo (al
momento del giuramento la temperatura era -1 °C) per salutare il
primo presidente nero degli Stati Uniti. Barack Obama, simbolo
vivente di una svolta epocale, ha iniziato la sua lunga giornata
nella chiesa di St. John’s, e terminerà a notte fonda con
l'ingresso ufficiale alla Casa Bianca dopo aver partecipato a una
decina di balli organizzati per l'evento che l'America...(segue)
Leggi il discorso di insediamento
(in inglese) del Presidente Barack Obama
Politica
Siniscalchi
eletto al CSM Il Parlamento in seduta comune ha eletto gli 8 membri laici del Consiglio superiore della magistratura. Si tratta di:
Vincenzo Siniscalchi, Gianfranco Anedda, Michele Saponara, Nicola Mancino, Ugo
Bergamo, Celestina Tinelli, Mauro Volpi, Letizia Vacca...(segue)
Attualità Eluana Englaro a Udine.
Sacconi: Valutiamo la situazione Beppino
Englaro non ha seguito sua figlia Eluana ad Udine. Era a Lecco ieri
sera ed ha assistito alla partenza della figlia per il Friuli, poi
si è fermato a Bergamo. Papà Englaro dovrebbe raggiungere Udine
nel pomeriggio o domani. L'ambulanza che ha trasportato Eluana
Englaro a Udine è entrata alla casa di assistenza 'La Quiete' poco
prima delle 6.00, da un ingresso secondario...(segue) Marchionne: il patto con
Chrysler? Un biglietto della lotteria
Per la Fiat l'alleanza con la Chrysler è come un "biglietto
della lotteria": potrebbe non valere niente se la Chrysler non
si riprende. A spiegarlo è l'amministratore delegato della Fiat,
Sergio Marchionne, in un'intervista al Wall Street Journal nella
quale sottolinea che il gruppo torinese non metterà soldi
nell'alleanza e allo stesso tempo "non toglierà un dollaro a
Chrysler...(segue)
Rassegna
Stampa
La
Repubblica del 17 novembre 2008 Fenomenologia
dei Villari
di Francesco Merlo
Leggi
l'articolo IL ROMA del 22 giugno 2008
Siniscalchi: Salvare Napoli?
Ancora si può Tra le ultime grandi voci dell’avvocatura. Vincenzo Maria Siniscalchi
ereditò dal padre Francesco Saverio - con De Marsico, tra i più vicini
alle vette di Marciano, De Nicola e Porzio, i “tre immortali” di
Castelcapuano - la dedizione alla dialettica e alla cultura. «L’eloquenza
senza roboanza», «L’idea che infiamma il pensiero»: Giustino Fortunato
parlava così dell’amico lucano Francesco Saverio, che aderì al fascismo
non senza soffrirne in alcuni momenti. Le stesse espressioni sono mutuabili per Vincenzo Maria? L’amore per la cultura unisce padre e
figlio: in una dedica-testamento “al mio Enzo” del libro “Histoire du
cinéma” (1935) di Bardèche e Brasillach compare questo tratto comune.
Papà si augurava che “l’amore per la novella Musa” non distogliesse il
figlio dalla toga. Era il 23 maggio del ’59: il giovane Siniscalchi sognava
la regìa, era titolare di rubriche di critica. Poi, un investimento (“sulle
strisce”) falciò il gigante del foro. Vincenzo Maria si ritrovò la toga sulle
spalle: carriera folgorante, decenni di riflettori implacabili. Difensore
dei big, da Maradona a De Mita, a Tinto Brass. Ma cinema, cultura e giornalismo hanno sempre alimentato la sua vita, anche quando la
politica (era il ’96) lo ha portato in Parlamento ed ora che è al
Csm. Recentemente, per il compleanno di Gianni Minà, ha riattraversato, in
una sera di facili armonie, le sue amicizie con Gassman, Proietti e altre
star. Rimpianti? Chissà... L’amore per la “novella Musa” non ha, però,
mai soffocato la toga. E papà, da lassù, ne sarà felice.
Leggi
l'intervista
Repubblica
Napoli del 16 marzo 2008 Siniscalchi: L'avvocato
suicida a Marano come l'operaio della Thyssen «Il
gesto tragico dello sfortunato collega di Marano mi ricorda il
suicidio dell'operaio della Thyssen: rappresentano entrambi un grido
d'allarme dinanzi a un impoverimento generale che passa attraverso
il precariato e coinvolge non solo il lavoro dipendente ma anche le
libere professioni».
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Corriere
del Mezzogiorno del 10 gennaio 2008
Polemiche sulla Procura di Napoli: Siniscalchi (Csm): «Inchieste deboli» Cosa hanno in comune il «salotto» di Bruno Vespa, lo studio televisivo di Giovanni Floris, la redazione del più prestigioso quotidiano economico italiano e la sede del Consiglio superiore della magistratura? Beh, hanno in comune l’«ospitare» (per piacere o per diritto) chi nella vicenda rifiuti vede, oltre a quelli politico-amministrativi, anche i ritardi della Procura di Napoli. Che ha sì aperto una grande inchiesta sulla gestione dei rifiuti negli ultimi 14 anni, ma l’ha (o, meglio, l’avrebbe) fatto «con evidenti ritardi».
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Repubblica
Napoli del 10 agosto 2007
Siniscalchi e il ruolo dei Ds "Il voto andò diversamente"
«Ricordo che quel passaggio parlamentare si prospettava difficile. Anche se, alla fine, il voto si rivelò pacifico perché nessuna delle forze politiche voleva assumersi la responsabilità di interrompere il ciclo dei rifiuti». A un colloquio con Vincenzo Maria Siniscalchi, avvocato penalista, deputato Ds dal 1995 al 2006, attualmente consigliere del Csm, fa riferimento l´ex amministratore delegato di Fibe, Armando Cattaneo, in una conversazione dell'aprile 2005 intercettata dalla Procura e allegata al decreto di
sequestro dei siti di stoccaggio delle ecoballe eseguito mercoledì mattina.
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Rivista Scratching
del Liceo Classico "Antonio Genovesi" di Napoli
La prova del nove: colloquio con l'avv.
Vincenzo Siniscalchi sulle sfide del Partito Democratico
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Corriere
del Mezzogiorno del 22 maggio 2007 De
Nigris: cara Carloni, un errore il tuo pellegrinaggio a Pompei "Non mi convince,
non mi convince proprio". Marinella De Nigris ha bisogno di poche presentazioni:
avvocato impegnata, diessina militante, laica fervente.Ha dinanzi la pagina
del Corriere del Mezzogiorno di domenica scorsa in cui si racconta del pellegrinaggio
di Annamaria Carloni e di Teresa Armato a Pompei.
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Corriere
del Mezzogiorno del 27 gennaio 2007
Democrazia in pericolo di
Luigi Labruna “Non è in coma”, dice il presidente Numeroso, anticipando ai giornalisti il senso della relazione di stamane a Castelcapuano sullo stato della giustizia nel distretto della nostra Corte d’Appello. “Ma è grave, molto grave”, ammette sconsolato. In un contesto di crisi generale, “ai limiti dell’eutanasia”, la situazione napoletana “è per certi versi ancora più pesante che nel resto d’Italia”, aveva appena dichiarato (testuale)
Vincenzo Siniscalchi, membro napoletano del Consiglio Superiore della magistratura, avvocato di grido, già parlamentare di lungo corso, insomma un vero esperto del ramo. Che, nonostante l’ottimismo dichiarato sulle prospettive di uscite dalla crisi, aveva aggiunto considerazioni allarmanti, sottolineando che ci sono a Napoli “disfunzioni di carattere strutturale che impediscono di far decollare un progetto organizzativo delle attività giudiziarie, capace di stare al passo con la gravità del contesto della città e della sua area metropolitana”...(segue)
Repubblica
Napoli del 26 gennaio 2007
Il monito di Siniscalchi “Le indagini siano brevi”
«In un contesto di crisi generale, direi ai
limiti dell’eutanasia, la giustizia napoletana non fa eccezione,
anzi la situazione è per certi versi ancora più pesante qui che
nel resto d’Italia». Penalista per oltre quarant’anni, deputato
Ds per tre legislature, oggi consigliere “laico” del Csm, dove
presiede la commissione Incarichi direttivi, Vincenzo Maria
Siniscalchi prenderà la parola domani, in occasione della cerimonia
di inaugurazione dell’anno giudiziario, in rappresentanza dell’organo
di autogoverno dei magistrati.
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ItaliaOggi
del 28 dicembre 2006
Natale sui pedali
per Siniscalchi
La vita del membro laico del
Consiglio Superiore della Magistratura richiede fatica e
allenamento. Sarà per questo che Vincenzo Siniscalchi ha trascorso
la mattina della vigilia di Natale pedalando. Casco protettivo in
testa, abbigliamento comodo, l'avvocato diessino ha scelto di stare
alla larga dal palazzo romano di piazza Indipendenza preferendo la
sua Napoli per le vacanze natalizie in famiglia. Una lunga pedalata
nella villa comunale interrotta soltanto dall'incontro con qualche
amico. Chi lo conosce sa che Siniscalchi è un accanito sportivo e
ricorda le sue performance, protagonista di impegnative maratone e
trekking in alta quota.
Labitalia
- dicembre 2006 Un sistema che vacilla: il Presidente della V
Commissione sugli incarichi direttivi e semi direttivi del CSM, On.
Avv. Vincenzo Siniscalchi, osserva e commenta lo stato di salute della giustizia italiana.
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Il Mattino del 26 agosto 2006
Napolitano
a Capri: relax e amarcord
Escursione isolana per il presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano, che ieri ha trascorso quattro ore di relax nell’oasi di
Anacapri. Piccola pausa in compagnia di amici, in queste vacanze non proprio lunghissime. Lui stesso non manca di sottolinearlo, con un briciolo di
autoironia. «Presidente, buone vacanze» è il saluto di un ospite nella hall dell’albergo
«Caesar Augustus». Il Capo dello Stato sorridente ringrazia e aggiunge: «In verità sono vacanze molto brevi». Napolitano sbarca in tarda mattinata alla
Banchinella, il moletto utilizzato quando a Marina Grande il flusso dei visitatori è particolarmente intenso. Mise estiva in blu...(segue)
Agenda
Lunedì 22 Novembre 2010: Ore 13:00 Napoli,
Università Partenope, intervento nel dibattito sulle indagini di
polizia giudiziaria...(segue)
L'ULTIMA
«La mia amministrazione sarà assolutamente dedita al futuro della classe media e delle famiglie dei lavoratori. Sarà il tema al centro dell'attività quotidiana della Casa Bianca. Non dimenticherò mai questo impegno».
(Barack Obama, 21 dicembre)
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