La vertenza dei lavoratori dei beni culturali - Il Governo non smantelli la società ALES.

<< Un movimentato sit-in dei lavoratori ALES dei Beni Culturali ed una sofferta trattativa dei sindacati con il vice-ministro Martusciello, hanno prodotto la promessa di un decreto che potrebbe essere varato nella riunione del Consiglio dei Ministri di venerdì. E’ un fatto positivo – commenta Siniscalchi (DS-Ulivo) Presidente della Giunta delle Autorizzazioni di Montecitorio – a condizione che si provveda con celerità tenendo conto del pericolo che incombe sui posti di lavoro degli addetti ai musei, scavi, gallerie dipendenti dell’ALES. Mi auguro tuttavia che il Governo voglia evitare di disperdere il patrimonio di professionalità e di esperienza accumulato in oltre dieci anni da questi lavoratori assorbiti nella società ALES dal 2000 a seguito del provvedimento adottato dal governo di centro-sinistra. La delegazione sindacale composta da tutte le rappresentanze (CGIL, CISL, UGL, UIL) ha rappresentato la necessità di non travolgere le benemerenze raggiunte dall’ALES creando nuovi sistemi di gara che comprometterebbero la platea di dipendenti. In questo senso, anche a nome del Presidente della Regione Antonio Bassolino , che ha assicurato il pieno sostegno alle iniziativa di tutela sindacale dei lavoratori, ho assicurato la piena condivisione delle proposte formulate nel tavolo di consultazione presieduto dal Ministro Martusciello, confermando l’impegno dei Gruppi parlamentari di tutto il centro-sinistra per la soluzione della crisi>>.

Roma, 19 gennaio 2005

On. Vincenzo Siniscalchi