Abolire la definizione di Immobili di pregio

Innanzi alla Commissione Finanze della Camera si è svolto il dibattito sulla risoluzione proposta dalla on. Pistone per chiedere al Governo di abolire la definizione di immobili di pregio

L’on. Vincenzo Siniscalchi (DS-Ulivo) Presidente della Giunta Autorizzazioni e componente della commissione giustizia, è intervenuto per illustrare il problema che si è rivelato anche a Napoli di particolare importanza in relazione alla dismissione del patrimonio degli Enti Previdenziali.

“La definizione di <<immobili di pregio>> è fonte di speculazione e di gravi disparità di trattamento per una serie di questioni che penalizzano gli inquilini delle case degli Enti e sono state poste alla attenzione della Magistratura. Unitamente ai colleghi Pistone, Benvenuto e Cennamo, insisto perché il Governo tenga conto anche della classificazione negativa dei risultati conseguiti dalla SCIP2, la società che nelle valutazioni delle agenzie di “Rating” di Londra, presenta enormi divari rispetto alle previsioni ottimistiche nei confronti del mercato dopo la operazione di cartolarizzazione. Do atto alla on. Armosino , sottosegretario alle Finanze, di aver riconosciuto la fondatezza delle questioni poste dagli inquilini dei cosiddetti <<immobili di pregio>> ed apprezzo che abbia assunto impegno di riferire dei contenziosi in corso innanzi ai TAR e sulle possibilità di adottare quantomeno circolari interpretative che chiariscono la definizione adottata dal Governo, riparando alle iniquità che si sono venute a creare anche nella valutazione di situazioni di pari valore. Attenderemo i risultati di questa indagine e riproporremo con forza la questione della abolizione della confusionaria definizione normativa”.

Roma, 26 gennaio 2005

On. Vincenzo Siniscalchi