Opporsi alle nuove leggi "vergogna" è un dovere legislativo.

"Noi non siamo ostili alla proposta Pecorella di vietare al Pubblico Ministero l’impugnazione delle sentenze di assoluzione solo perché ancora una volta si vuole “chiudere” un processo nei confronti di Berlusconi. Io e il mio gruppo siamo nettamente contrari a questa proposta perché impedisce al titolare dell’azione penale di tutelare le vittime dei reati prospettando nuove prove nell’ambito del doppio grado di giudizio di merito. Con questa nuova legge “ad personam” si producono effetti gravi perché paralizzano il corso del processo anche nei casi di assoluzione con il dubbio di sentenze di prescrizione per concessione di attenuanti. Così si compromette anche un principio inserito nell’art. 111 della Costituzione, quello della parità delle parti e dello stesso diritto di difesa che riguarda anche le parti lese. Insomma, la nuova offensiva dei legislatori di maggioranza, continua ad ignorare la grave situazione della giustizia nel nostro Paese e continua a proporre come priorità solo le questioni che riguardano gli imputati dei processi di Milano. Come legislatori abbiamo il dovere di sbarrare il passo a questa ultima stagione di “leggi –vergogna”.>>

On. Vincenzo Siniscalchi