Ordinamento Giudiziario, la CDL mortifica la giustizia.

<< Davvero allarmanti nella loro arroganza le enfatiche dichiarazioni di voto che sono state declamate ieri in aula da alcuni esponenti della Cdl, peraltro “rettificate” da loro stessi colleghi,in tema di ordinamento giudiziario.. La realtà è che proprio il voto di fiducia segna a fine legislatura un punto della estrema caduta di una maggioranza e di un governo incapaci di rispettare i principi elementari della legalità democratica e repubblicana. E’ un voto che sancisce solo una dichiarata volontà di vendetta contro una magistratura che non vuole privilegiare i potenti, che vuole l’indipendenza che le assegna la Costituzione .E’ un voto che seppellisce veramente ogni speranza di giustizia per i cittadini che la attendono soprattutto nelle zone più esposte agli assalti feroci della criminalità. Il capitolo giustizia è stato mortificato in questa legislatura dalle leggi “vergogna” e si conclude con questa “controriforma” bocciata dal capo dello Stato e dalla dottrina costituzionale. Nel momento in cui il paese chiede di rafforzare il diritto alla sicurezza dei cittadini contro il terrorismo e la criminalità, si comprime il ruolo del potere giudiziario che è già irriso dalla mancata dislocazione di risorse finanziarie essenziali. La maggioranza crede di avere sepolto con il suo voto l’indipendenza e l’autonomia della magistratura proprio ora che c’è tanta domanda di giustizia, ma la prossima legislatura, dopo la vittoria del centrosinistra, saprà rimuovere tutti gli ostacoli che sono stati posti al rispetto dei valori costituzionali fondanti della Repubblica. Queste leggi verranno spazzate via da un lavoro paziente e complesso di ricostruzione di un credibile tessuto di norme e di provvedimenti ragionevoli di ristrutturazione di una giustizia che deve comunque risorgere>>. 


Roma, 21 luglio 2005

On. Vincenzo Siniscalchi