Responsabile e seria iniziativa del ministro Maroni sull'etica del calcio e la tutela dei crediti erariali.

“La condivisibile e scrupolosa presa di posizione del Ministro Maroni sullo stato del calcio e sulle “ragioni del Napoli” dimostra quello che ho sempre sostenuto nel promuovere la mozione con la quale - insieme ad altri 34 colleghi – ho richiesto alla F.I.G.C. di riesaminare il caso Napoli alla luce delle attuali emergenze. Non si tratta, infatti, di una battaglia giuridica e sportiva condizionata da “campanilismi” così come ha indiscutibilmente dimostrato la presa di posizione del Ministro Maroni. Si tratta, al contrario, di una necessità di riportare equilibrio e trasparenza. Leggo positivamente i rilievi del Ministro alla luce di un recupero di parità ed uguaglianza delle società dinanzi ai loro obblighi patrimoniali di natura contributiva. Può e deve cominciare una nuova etica del calcio ed un nuovo modello di riferimento per la sana gestione di un club. Con grande coraggio, ripartendo dalla serie C, il Napoli è diventato una realtà calcistica di sicuro affidamento sia sotto il profilo della stabilità patrimoniale e della trasparente gestione societaria, che sotto l’aspetto della partecipazione e del coinvolgimento attivo di milioni di tifosi. Il 7 luglio ho presentato in F.I.G.C. una petizione cofirmata da 34 colleghi parlamentari, non tutti campani o tifosi azzurri e di diverse appartenenze politiche,priva di richieste caritatevoli ma densa di semplici richiami al rispetto delle regole; proprio quel rispetto che anche il Ministro Maroni ha invocato non escludendo, peraltro, di ricorrere al TAR come parte terza in relazione ai contributi Inail ed Empals non versati da numerose società di calcio. Oggi, il Napoli anche attraverso il ricorso al C.O.N.I. può e deve chiedere il rispetto delle regole pretendendo che tutte le società siano irreprensibili sotto il profilo della regolarizzazione dei conti e della contribuzione erariale. Peraltro, come è a tutti noto il Napoli ha pagato un durissimo prezzo per vicende di carattere economico che coinvolsero le passate gestioni societarie subendo una retrocessione non maturata <<sul campo>>. E’ incoraggiante sapere che il Ministero, come annunciato da Maroni è pronto ad affrontare questa “battaglia” di etica sportiva e di rispetto delle regole nei rapporti tra Stato e Società al fianco del Napoli e di quanti chiedono trasparenza, giusta severità oltre che, naturalmente, uguaglianza di trattamento”. 


Roma, 21 luglio 2005

On. Vincenzo Siniscalchi