I provvedimenti in materia di sicurezza e tutela dei cittadini contro la criminalità non siano isolati.

“Non basta prevedere – attraverso l’approvazione di singoli emendamenti – norme isolate per combattere le emergenze criminali che Napoli ed i territori più esposti stanno affrontando da tempo. E’ necessario approntare, al più presto, un sistema di norme che siano in grado di fornire uno strumento di concreto contrasto della microcriminalità,che organicamente si estenda anche al codice penale ed a quello di procedura penale. La confisca dei mezzi di trasporto, la sospensione ed il ritiro della patente devono diventare strutturalmente sanzioni accessorie e misure di cautela e prevenzione nell’ambito dei reati predatori. Queste misure devono attualizzare il principio della funzione di prevenzione speciale e di tutela della collettività. Anche nella proposta di legge da me presentata lo scorso 13 luglio, cofirmata da numerosi colleghi campani del gruppo (DS), sono state espressamente previste la confisca del mezzo e la sospensione della patente in relazione a determinate tipologie di reato. Con la nostra proposta abbiamo potenziato strumenti quali “l’incidente probatorio” e puntato sulla riduzione dei tempi del processo anche nella fase delle indagini preliminari, spesso troppo lunghe. Non si può, infatti, concepire una efficace lotta al crimine ed alla illegalità diffusa senza proporre un ripensamento di alcune regole che finiscono per non consentire al processo penale di svolgere la propria funzione. Sempre nell’ambito della proposta di riforma da noi presentata, la tutela delle vittime è stata maggiormente potenziata anche attraverso una più efficace incidenza dei propri diritti e delle proprie facoltà sin dalla fase delle indagini preliminari. La proposta è una piattaforma di lavoro che si presenta sufficientemente organica. Serve tuttavia, - ha proseguito SINISCALCHI - uno sforzo ulteriore e più incisivo, da parte del Governo per portare avanti – nel breve periodo di tempo a disposizione – una più organica ed esaustiva rivisitazione di norme di diritto penale (sostanziale) e processuale che siano più in linea con i bisogni primari ed attuali della accorata <<istanza di sicurezza>> della quale i cittadini quotidianamente si fanno portavoce. Deve concepirsi peraltro, un rapporto più diretto tra il risarcimento delle vittime e la concessione dei benefici spesso “lucrati” dagli autori di gravi reati in sede di giudizio o di applicazione della pena. Nel “pacchetto” di norme che abbiamo presentato la scorsa settimana si è inteso centrare l’obiettivo della individuazione di un nucleo centrale di modifiche normative sulle quali è possibile istituire un <<piano inclinato>> nelle commissioni di merito. Ora – anche in ragione del tempo residuo della legislatura – dobbiamo chiedere priorità in Commissione Giustizia invitando tutti i deputati campani ad impegnarsi per avviare una <<procedura di rapida decretazione>> da parte del Governo o per sollecitare, quantomeno, una <<corsia preferenziale>> in Parlamento.” 

Roma, 22 luglio 2005


                                                           On. Vincenzo Siniscalchi