Potenziare la giustizia tributaria.
“Si accolga la proposta di riforma del centrosinistra”.

Intervenendo alla tavola rotonda dall’Associazione Nazionale Magistrati Tributari sul tema “Quale futuro per i giudici tributari”, l’onorevole Vincenzo Siniscalchi, Presidente della Giunta per la autorizzazioni e presidente della Commissione Giustizia della Camera, ha posto il problema del riordino urgente di tutto il complesso della giustizia tributaria: 

<<Le nuove competenze della giurisdizione tributaria tendono alla unificazione di tutti gli aspetti della giustizia in materia di tributi. Il rapporto tra Stato e cittadino, dopo l’entrata in vigore dello Statuto dei diritti del contribuente, ha subito una forte evoluzione anche per merito del lavoro svolto dalle commissioni tributarie tendente essenzialmente a reprimere i fenomeni di evasione fiscale. Occorre tuttavia una urgente riforma che dia all’ordinamento organi di giustizia tributaria un carattere più appropriato sotto il profilo della giurisdizione stessa. Occorre sostituire alla commissioni veri e propri tribunali e corti d’appello che abbiano quindi anche nei confronti dei cittadini un’impronta più autorevole. In conseguenza anche il consiglio di presidente della magistratura tributaria deve rapportarsi al principio di speditezza e di ragionevolezza del “giusto processo”. Sarebbe il caso di dare spazio alla riforma proposta dal maggio di quest’anno per iniziativa del centrosinistra e che ha come primo firmatario Giorgio Benvenuto, una riforma che tende a dare autorevolezza alle decisioni e repressione convincente e non puramente simbolica alla forte evasione fiscale che si registra nel nostro paese. Non ha senso mantenere un apparato di tipo giudiziario in materia tributaria se non diviene un organo effettivo che produce decisioni destinate a incidere concretamente sul Pil >>.



Roma 5 novembre 2005

On. Vincenzo Siniscalchi