13 agosto 2003

<<Siniscalchi: Bassoliniani? No grazie>>
Il Presidente dell'associazione Diametro : <<Non faremo come Emily, niente elenchi né candidature>>

Di Angela Frenda

NAPOLI- <<Non saremo né una lobby bassoliniana né una lobby delle competenze. Anzi, non saremo proprio una lobby. Piuttosto amerei definirci come un'associazione politica e di impegno civile>>. Parla per la prima volta il nuovo Presidente dell'associazione Diametro, Vincenzo Siniscalchi. Il noto penalista e deputato DS è uno dei dieci soci fondatori dell'associazione, ed è stato eletto dai suoi colleghi all'unanimità. Cosa della quale Siniscalchi va molto fiero. <<No, non saremo una lobby>> ripete. >>E non seguiremo l'esempio di Emily. Insomma non faremo mai, per esempio, elenchi di proposte di candidature. Nessuna critica, per carità. Il fatto è che è nostra intenzione promuovere l'avvicinamento tra la società civile ed i partiti, però seguendo altri sistemi. L'elenco completo dei soci? Lo comunicheremo il 15 settembre>>.

E' il nuovo Presidente di "Diametro". I nove soci fondatori (che con lui sono dieci) dell'associazione lo hanno scelto qualche settimana fa all'unanimità. E lui, Vincenzo Siniscalchi, di questa cosa è particolarmente soddisfatto : <<Perché non l'ho mai cercata. E' stata una soluzione maturata all'interno dei fondatori>>.
Proprio nessuna divisione rispetto all'ipotesi di una soluzione esterna?
<<Direi di no. D'altronde, l'unanimità ne è la prova>>
Senta Siniscalchi, proviamo però a ragionare su cosa intende essere Diametro.
<<Sicuramente non una lobby, neppure nel senso anglosassone del termine. Tantomeno intendiamo avere una connotazione bassoliniana. Non ho mai visto il Presidente Bassolino alle nostre riunioni. Naturalmente conveniamo tutti che sia una risorsa importante della vita politica ed amministrativa. Anzi, siamo interessati al suo futuro politico. Ma ogni definizione di lobby bassoliniana è fantasiosa. Mi tirerei fuori, se il nostro progetto dovesse assumere questa connotazione, insomma, il bassolinismo non è la nostra preoccupazione fondamentale>>.
Passiamo ad una seconda definizione che vi è stata data: lobby delle competenze. Le piace?
<<Veramente la mia definizione, da neo presidente di Diametro è di associazione politica di impegno civile. Non siamo una lobby, nemmeno in senso anglosassone. Figuriamoci delle competenze, che mi sembra un po' riduttivo. E poi non amiamo le competenze intese come "mandarinati" culturali.>>
In cosa differite da altre associazioni, allora?
<<Nel fatto che abbiamo deciso di darci un'organizzazione seria, stabile ed articolata. A cominciare dalla scelta di avere una sede. E ciò comporta un forte sacrificio personale dei soci.
Nel concreto, cosa farete?
<<Prima di tutto cercheremo di creare un rapporto, che non è ancora chiaro e funzionale, con tutte le risorse della società civile. Si tratta di mettere in campo risorse non solo professionali ma anche sociali, imprenditoriali, lavorative, dell'associazionismo, che hanno spesso un ruolo sporadico, occasionale. Invece bisognerebbe tentare di avere un rapporto più definito con loro nel campo della partecipazione politica ed amministrativa. Il nostro è un progetto ambizioso, certo. Ma vogliamo provarci>>.
Un progetto che rischia, però di andare in conflitto con i partiti. Non trova?
<<No, perché noi vogliamo dare protagonismo a queste figure assieme ai partiti. Io sono un diessino, e da dalemiano al tempo stesso sono un forte sostenitore del ruolo istituzionale e politico che ha avuto e ha Bassolino, o che ha avuto e ha Iervolino. Ma nei partiti manca la spinta propulsiva. Non ce la fanno ad andare oltre la loro vita interna. Noi intendiamo fornire progetti ai partiti, idee. Questo lo dico per tranquillizzare anche i politologi puri e gli esponenti di partito che intervenendo nel dibattito su Diametro si sono proposti un po' come unici detentori di sapere politico. Ecco, noi contestiamo questa posizione. Tutti possiamo collaborare>>.
Le faccio un esempio: Emily. In cosa emulerete la lobby rosa, dimostratasi quantomai vincente in questi giorni?
<<Emily svolge nello specifico femminile un complesso lavoro di ricollocazione politica ed istituzionale della rappresentanza delle donne in Italia. Ma noi, lo ribadisco,non saremo una lobby come loro. Per carità, nessuna critica. E' solo che intendiamo avere un altro tipo di approccio. Noi non faremo elenchi di candidature alle elezioni, ad esempio. Lo escludo>>.
Non teme che qualche socio possa però usare l'associazione come trampolino di lancio, o come strumento per creare un proprio gruppo di potere?
<<Io direi che tutti i dieci fondatori sono già sufficientemente lanciati sia nelle professioni sia nella politica. Poi, è ovvio che ci saranno ambizioni personali, nessuno vuole fare il frate trappista>>.
Indichi le tre attività principali di Diametro.
<<Penso a tre temi da svolgere possibilmente entro gennaio 2004. Uno riguarda la costituzione europea e le autonomie regionali. Per questo incontro abbiamo già contattato Giuliano Amato, ma anche illustri costituzionalisti; poi la ristrutturazione dell'economia e il nuovo soggettivismi del Mezzogiorno; infine, la reale parità di diritti ed opportunità nella società attuale>>.
Quando sarà diffuso l'elenco completo dei soci?
<<Il 15 settembre, quando tutti verranno a firmare dal notaio. E allora ci conteremo definitivamente>>.