16
novembre 2005
Siniscalchi: l'Ato privata non ha senso giuridico
Per la privatizzazione dell’Ato 2 di Napoli e Caserta "mancano i
fondamenti giuridici e sociali". Lo ha detto ieri il parlamentare
diessino Vincenzo Siniscalchi: "Ritengo inaccettabile da parte mia
che una delle poche fonti naturali di fruizione collettiva, l’acqua,
torni oggetto di un’attività economica impropria. Comprendo le ragioni
che sono state prospettate in difesa della privatizzazione, ma non riesco
a coglierne né il fondamento giuridico, né tantomeno quello sociale. In
ogni caso sarebbe auspicabile avviare un dibattito il più possibile
aperto, in cui tutte le parti si assumano le proprie responsabilità. Ma
l’ipotesi di una concorrenza mercantile intorno a beni primari come
quello dell’acqua mi turba profondamente, non per vaghe ragioni
ambientalistiche o di tipo sentimentale ma per un preciso rifiuto che ha
motivazioni che si richiamano al diritto naturale oltre che alla difesa
fondamentale dei diritti umani. Auguro pertanto che crescano le iniziative
e che in tutte le sedi di dibattito pubblico si rifletta". E per l’Ato
pubblica ieri si è schierato anche il segretario verde Alberto Patrono.
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