13 febbraio 2002

Corrado, che intuito di mercato

"Quella piega amara nel sorriso che gli ho visto di recente, quando il discorso cadeva sul futuro della società, mi conferma che il distacco dal Napoli deve essere stato penosissimo, che per lui era inaccettabile il pensiero di rinunciare a quella che considerava una sua creatura. Fattori psicologici, certamente: ma anche una compenetrazione eccessiva tra interessi calcistici e sollecitazioni extrasportive, puramente imprenditoriali". Vincenzo Siniscalchi (nella foto), parlamentare ds e penalista, a Corrado Ferlaino riconosce qualità di "effervescenza, originalità, ingegno vivace e spericolatezza anche sportiva, visto che è stato anche eccellente pilota di rally e motonauta". Per Siniscalchi, che in passato (ben prima di essere l’avvocato di Maradona) è stato anche legale della società calcistica partenopea, l’ex presidente "ha sempre mostrato uno straordinario intuito di mercato", culminata in una stagione piena di successi come mai prima nella storia del club azzurro: "Ma era ormai tempo che passasse la mano, il calcio un po’ corsaro che ha così ben interpretato è tramontato da un pezzo". Oggi si apre un nuovo capitolo nella vicenda societaria, che è anche straordinaria occasione di innovazione: "Naldi è un imprenditore, non un venditore televisivo. Speriamo che quello fra impresa e marketing sia un matrimonio felice. Per quanto mi riguarda, rilancio la mia vecchia idea di azionariato diffuso e popolare, che potrebbe bilanciare il rapporto tra la dirigenza economica e la città. Nel frattempo – ma è solo una battuta – si potrebbe fondare al Vomero una nuova squadra, il Maranapoli, con Maradona allenatore e Ferlaino presidente (o Ferlaino allenatore e Maradona presidente, perché no?). Altro che Chievo: il Maranapoli potrebbe contare da subito su un pubblico foltissimo, e ancor più entusiasta di quello della compagine veronese". Ma, a scanso di equivoci, Siniscalchi conclude così: "Io, comunque, continuerei a tifare Napoli".

(An. Fi.)