9 luglio 2002
<<Io sto con l'avvocato>>
Sulle questioni dell'Istituto Italiano per
gli Studi Filosofici concordo con l'intervento di Remo Bodei. Sono molto
sensibile alle idee di rigore e di parsimonia nella erogazione di denaro
pubblico, così come sostiene l'insigne maestro professor Antonio Guarino.
Non riesco, tuttavia, a comprendere le ragioni della scelta di un
obiettivo primario proprio nell'Istituto presieduto dal caro Gerardo
Marotta. Se non vi sono- come nessuno nemmeno sospetta- ragioni che
possano far pensare ad una confusione di interessi (e i tempi che corrono
ce ne fanno subire di spudorati anche ad alti livelli istituzionali), se
è innegabile l'impegno di tutte le risorse dell'Istituto per la
promozione nelle regioni meridionali, se l'Istituto è stato in grado di
esprimere, sempre, una sensibile vocazione europea, perché collocare
l'avvocato Marotta addirittura al primo posto di una sorta di lista di
<<proscrizione>>? Non sono solo ragioni sentimentali a farmi
dissentire dalle censure all'Istituto ma soprattutto una preoccupazione
civile; quella di evitare che si palanchi un vuoto di cui tutti- e tra
questi anche chi dissente dalla <<linea>> - avvertiremmo il
danno irreparabile.
Vincenzo Siniscalchi |