9 settembre 2001

Siniscalchi: "Il governo? Altro che sicurezza, finora ha pensato al falso in bilancio"

 Napoli."Vorrei ricordare a Fini che il pacchetto sicurezza del centrosinistra, oggi giudicato insufficiente dal vicepremier, nella scorsa legislatura ha ricevuto l'ostruzionismo continuo della Casa delle Libertà, in nome di un garantismo scatenato. Ma la legge approvata in extremis ha introdotto almeno quattro punti chiave: ha ampliato i poteri di indagine, ha allargato l'orbita degli arresti in flagranza, ha immesso gli amministratori locali nei Comitati per l'ordine e la sicurezza, ha inasprito le aggravanti per alcuni reati". Vincenzo Siniscalchi, deputato Ds, non ci sta allo "scarico di responsabilità" da parte del centrodestra: "Se il governo ha un nuovo pacchetto conforme alla Costituzione,siamo  pronti a discuterne. Quello che non consentiremo è che il nuovo pacchetto venga annunciato come mero alibi per placare le ire sacrosante della gente. Non vorrei tornare a sentire di "giri di vite" contro immigrati, tossicodipendenti ed emarginati. E ci risparmino, per favore, l'ottocentesco annuncio del poliziotto di quartiere".Qual'è invece la sua ricetta? "I problemi non si risolvono solo con pacchi e pacchetti, ma con un maggior lavoro di intelligence, con un controllo del territorio attualmente insufficiente. Parlo di controllo telematico: ebbene, quando io lo proposi anche per le zone a rischio del Napoletano, il Polo sollevò le abituali obiezioni di esasperata ispirazione garantista, gridando alla privacy violata dalle telecamere necessarie per individuare gli autori di uno scippo". Magari ora che sono al governo diventeranno meno garantisti. "Vedo una linea di difesa delle Istituzioni di pura propaganda. Se questo governo avesse voluto dimostrare la sua sensibilità sul tema della sicurezza, sarebbe già intervenuto. invece, come prime iniziative, ha varato leggi di chiara ispirazione garantista, come quella sul falso in bilancio". Anche lei vorrebbe che Berlusconi dicesse sull'ordine pubblico qualcosa di destra? "Né di destra, né di sinistra. Qualcosa. Quando erano all'opposizione non fecero altro che demolire ogni nostra iniziativa in merito. Ora che governano, non hanno un progetto. Noi realizzammo l'Operazione Golfo, che servì ad alleggerire i compiti di polizia. Ma loro? Nulla, tranne l'invito del ministro Lunardi ad imparare a convivere con la mafia. Sarà pure una gaffe, ma a me sembra più una freudiana <<voce dal sen fuggita>>". D'altra parte, si è avuta l'impressione che il centrosinistra, una volta alla testa di amministrazioni locali, abbia un po' minimizzato sull'allarme delinquenza: l'emergenza va e viene a seconda di chi governa? "Nego che ciò sia avvenuto. Anche perché se ci fosse stato solo il sospetto di qualche compiacenza o abbassamento della guardia, il Procuratore capo della Repubblica, che ha fatto sempre sentire la sua voce, sarebbe intervenuto con una denuncia; se non penale, almeno pubblica. Se Cordova non s'è mosso, significa che su quel fronte non c'è stato cedimento". Resta la realtà di periferie invivibili, dei Bronx che i governi di centrosinistra non sono riusciti a smantellare. "Autocriticarsi è giusto, questo è un tema su cui tutti hanno l'obbligo di fare di più. Il crimine di Caserta poteva avvenire anche a New York, dice la Iervolino. Non basta. Sia perché certe amministrazioni periferiche sono state lasciate sole, sia perché a Napoli e provincia alcune categorie di crimini connessi a quelli principali non vengono quasi perseguiti: dietro uno scippo o una rapina c'è un mercato, ci sono ricettatori. Ma, che io sappia, i processi per ricettazione si contano sulle dita di una mano". Non si fanno i processi. E neppure i tribunali: quello di Giugliano è fermo. "Giugliano è un segnale di legalità, deve decollare. E il ministro Castelli dovrebbe riflettere e intervenire: stare un po' meno a Genova a dirigere quelli che definisce <<i miei uomini>>. la polizia penitenziaria, e ricordarsi che sono <<suoi uomini>> anche i magistrati, e soprattutto i cittadini che aspettano giustizia".

Antonio Fiore