13 luglio 2001        

Sicurezza stradale, il caso Napoli arriva in Parlamento - Siniscalchi presenta un'interrogazione ai ministri Lunardi e Moratti

NAPOLI- La questione della sicurezza stradale in città diventa un caso nazionale. Il parlamentare Vincenzo Siniscalchi ha inviato in queste ore una interrogazione ai ministri dei Lavori Pubblici e della Pubblica istruzione - Pietro Lunardi e Letizia Moratti - per chiedere l'adozione di una serie di interventi a sostegno delle già annunciate campagne di prevenzione e delle misure per ridurre la velocità dei veicoli in transito sulle grandi direttrici di traffico. Agli incidenti, mortali, provocati da auto che procedevano ad alta velocità sulle strade a scorrimento veloce napoletane e agli sciami di centauri che girano sistematicamente senza casco occorre rispondere, secondo Siniscalchi, con una maggiore presenza di polizia, carabinieri e vigili urbani. Ma questo è solo un primo passo, in attesa di adottare iniziative definite <<di prevenzione stradale, che prevedono la costruzione di dossi, sottopassaggi, aree di attraversamento pedonale ben segnalate e lievemente rialzate>>. Una posizione parzialmente vicina a quella degli assessori al Traffico e ai Vigili urbani, Raffaele Tecce e Luca Esposito, che hanno anche ipotizzato la sistemazione di autovelox lungo via Marina, via Caracciolo e nei pressi di tutte le strade considerate a rischio. L'impegno che il deputato chiede al Governo è, quindi, sostanzialmente economico e dovrebbe sostenere non solo interventi di messa in sicurezza delle grandi arterie, ma anche una campagna di informazione ed educazione <<al rispetto delle più elementari regole di prudenza su più livelli coordinate con le scuole, con il mondo delle associazioni e del lavoro. Cosa che rappresenterebbe un concreto segnale di cambiamento radicale di consolidate imprudenze>>. Il Comune di Napoli, intanto, ha già avviato contatti con il Provveditorato per mettere a punto un calendario di incontri nelle scuole, che si svolgeranno il prossimo autunno, che saranno tenuti da vigili urbani.

A.P.M.