16 gennaio 2002
Politici, spunta l’idea
di congelare i processi
Si studia il modello spagnolo: indagini e prescrizione sospese fino al
termine del mandato parlamentare
- ROMA - La proposta di ripristinare l’autorizzazione
a procedere per i parlamentari, avanzata dal vicepresidente del Csm,
Giovanni Verde, ha prodotto anche il paradosso di innescare alcune
convergenze tra maggioranza e opposizione. L’azzurro Gaetano
Pecorella e il diessino Vincenzo Siniscalchi ora mostrano grande
interesse per il modello spagnolo che prevede due capisaldi: ampia
immunità per i deputati e i senatori che vengono messi sotto accusa
da un magistrato (articolo 71 della Costituzione) ma, se l’autorizzazione
viene negata, anche la possibilità di "congelare" indagine
e processo fino al termine del mandato parlamentare. Allo stesso modo,
la sortita del professor Verde ha riacceso il dibattito sull’amnistia:
contraria An, favorevoli i Verdi e il socialista Bobo Craxi ma,
stavolta, sono molto sensibili a un atto di clemenza generalizzato
pure Domenico Contestabile e Michele Saponara di Forza Italia anche
se, poi, quest’ultimo conferma che non sarà il suo partito a fare
il primo passo. Il modello spagnolo, che affida il giudizio su
deputati e senatori al Tribunale Supremo, piace dunque a Forza Italia:
"E’ la soluzione migliore perché si sospendono i termini per l’azione
penale e per la prescrizione del reato fino al termine del mandato
parlamentare", spiega Pecorella. Che aggiunge: "In questo
modo si evita che l’azione di un pubblico ministero da sola cambi il
corso di un intero Paese", aggiunge il deputato azzurro non senza
riferimenti al caso italiano.
Così, a febbraio, diventerà di attualità la missione a Madrid
programmata da tempo dalla giunta per le autorizzazioni a procedere di
Montecitorio presieduta da Vincenzo Siniscalchi (Ds). L’esperienza
verrà ripetuta in Germania e in Gran Bretagna ma Siniscalchi si
mostra prudente su un ritorno al passato: "Una estensione
indiscriminata delle garanzie parlamentari darebbe ai cittadini la
sensazione di vivere un doppio livello di legalità e
giurisdizione". Invece sono nettamente contrari al modello
spagnolo Carlo Leoni (Ds) e Giuseppe Fanfani (Margherita).
Si torna dunque a ragionare sulla riforma del ’93 che, in piena
Tangentopoli, ha modificato l’articolo 68 della Costituzione,
sottraendo il parlamentare alla blindatura dell’immunità. L’idea
di Verde, secondo cui un ritorno al passato sarebbe il male minore
davanti allo sfacelo generato dallo scontro tra politici e magistrati,
è stata recepita dal senatore Giuseppe Consolo (An) che ha presentato
un disegno di legge costituzionale. Ieri si è fatto avanti anche il
senatore Francesco Cossiga che ha definito la proposta Verde
"saggia e prudente". E il capogruppo del Ccd-Cdu, Luca
Volontè, insiste: "La proposta merita un’approfondita
riflessione". Da Milano, però, arrivano due no. Il procuratore
Gerardo D’Ambrosio parla di provvedimento fuori luogo: "Un’autorizzazione
a procedere che sia retroattiva diventerebbe un modo per difendersi
dal processo". Diverse ma convergenti le motivazioni di Tiziana
Maiolo (FI): "Sono contraria, temo che il cittadino non
capirebbe".
Dino Martirano
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